Ingranaggi per macchine agricole: in che direzione sta andando il mercato?

agosto 26, 2021
Ultimamente, si sente parlare molto del futuro degli ingranaggi per macchine agricole e della direzione nella quale sta andando il mercato. Da fine 2020, lo scenario di ripresa è chiaro. Secondo stime di Mondomacchina, nel primo semestre ’21 le regioni del Sud Italia hanno acquistato molte macchine agricole, mentre il Nord con Lombardia ed Emilia Romagna si confermano come i maggiori produttori di componenti, assemblati e pezzi di ricambio per l'agricoltura. Alla luce di questo e delle nuove politiche di sostenibilità messe in atto dall’Unione Europea per fronteggiare il cambiamento climatico e diminuirne le conseguenze, sembra che questo sia un settore molto propizio per chi produce componenti per macchine agricole. Parlare di sostenibilità implica anche affrontare il tema della realizzazione di prototipi di trasmissioni meccaniche e ingranaggi per prodotti nuovi. Per innovare è necessario avere sufficiente flessibilità produttiva e tecnologica, in G.S.I. crediamo che realizzare progetti sulla base del disegno del cliente partner sia la prerogativa necessaria per poter sviluppare il settore della meccanica in un ottica di sostenibilità.

Ingranaggi epicicloidali per macchine agricole

Come abbiamo più volte sostenuto, di ingranaggi ce ne sarà sempre bisogno per creare movimento. Infatti, nonostante si vada nella direzione dell’elettrificazione del motore, il comando delle ruote della macchina agricola verrà comunque gestita da un riduttore planetario o epicicloidale. Il rotismo epicicloidale è un organo meccanico che permette di alterare i rapporti di velocità tra l’albero d’ingresso e quello d’uscita. Si tratta di un treno di ingranaggi perfettamente combacianti, che ruotando assieme generano movimento.

Tratti distintivi e vantaggi del rotismo epicicloidale

Come standard la trasmissione planetaria si sviluppa in una corona dentata internamente che ospita un ingranaggio solare e dei satelliti. Una delle caratteristiche principali per formare un riduttore epicicloidale è che almeno uno degli elementi ha un asse mobile. Nel caso in cui tutti gli elementi siano liberi di ruotare si verrebbe a generare un differenziale epicicloidale. Il riduttore planetario può essere costituito da vari stadi di ingranaggi assemblati. Ogni livello genera una riduzione di velocità trasmessa alle ruote. Nel caso della macchina agricola gommata o cingolata questo sistema epicicloidale è usato ridurre la potenza di trasmissione del motore a servizio degli organi di locomozione del mezzo. Altro elemento di elevata importanza è la possibilità di trasmettere grandi potenze con un ingombro relativamente piccolo. A parità di numero di denti tra pignoni e corona il rapporto di riduzione è più elevato rispetto a un riduttore tradizionale, ciò permette il miglioramento delle prestazioni e del costo del prodotto. Infine, l’ingranaggio planetario è reversibile ovvero può diventare un moltiplicatore epicicloidale e aumentare quindi la velocità di trasmissione di potenza del motore con valori di rapporto anche molto alti. Per sua natura, tale cinematismo è perfettamente equilibrato nelle sue forze interne che si annullano l’una con l’altra. Il che permette di distribuire i valori di carico in tutte le direzioni.  

Quanti tipi di rotismo epicicloidale esistono?

Esistono diversi tipi di ingranaggi planetari e tutto dipende dal numero dei componenti rotanti e di quelli fissi, ma anche dalla quantità di livelli presenti e dalla struttura dell’assemblaggio. Iniziamo parlando dell’ingranaggio epicicloidale multistadio che non è altro che più rotismi in serie con un porta-treno che li unisce. In questo caso il moto in entrata è sul porta-treno, collegato all’albero motore, mentre quello in uscita è utilizzato dall’albero collegato al satellite. Per concludere, è possibile trovare questi elementi assemblati in un riduttore armonico. Le parti del quale sono tutte perfettamente inserite una nell’altra e ingranano generando una riduzione di potenza. Visivamente è difficile definirne la famiglia di appartenenza, infatti, esternamente si presenta con una corona dentata internamente dentro la quale è inserita una ruota elastica con un numero minore di denti rispetto alla precedente. Come terzo elemento si trova una camma che funge da porta-treno e permette la rotazione ai due elementi precedenti. Per ridurre l’attrito del movimento è inserito un cuscinetto nella zona più esterna.

 

Alla luce di tutte queste considerazioni, riteniamo che trovare un partner fornitore che possa dare valore aggiunto al progetto supportando il suo sviluppo in modo autonomo dal punto di vista tecnico, sia essenziale. G.S.I. è alla ricerca costante di partner per sviluppare progetti nuovi e che ponga sempre nuove sfide. Crediamo molto nel settore dell’agricoltura e nel suo sviluppo sostenibile, per questo siamo aperti per la realizzazione di pezzi di ricambio a disegno e prototipi per ingranaggi epicicloidali per macchine agricole.

Se avete un progetto sfidante e innovativo, contattateci il nostro ufficio commerciale vi risponderà al più presto.

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